martedì 14 luglio 2015

Una tecnica per diventare creativi. Le mappe mentali.

In molti ritengono che la creativitá sia un dono naturale.
Un estro innato che non tutti hanno.
Vorrei sfatare questo mito.


I più grandi inventori di tutti i tempi hanno considerato la creatività come il frutto di una costante dedizione al lavoro e il risultato di uno sforzo continuo.
Certo esiste l'intuizione geniale.
Così come esistono anche i fortunati vincitori del superenalotto.

La realtà è che nessuna invenzione che ha cambiato il mondo è stata il frutto della fortuna.
Dietro c'è stato sempre un cocktail fatto di passione, visione e duro lavoro.
La creatività si coltiva: nutrendosi di stimoli ed esercitandola giorno dopo giorno.
Alcune tecniche invece si imparano.


Una di queste è la mappa mentale.
Tra tutte quelle esistenti è probabilmente la mia preferita, perché ritengo sia quella che più di ogni altra sia in grado di mettere insieme la facilità di esecuzione con il potenziale creativo.
Vediamo come funziona.


Ipotizziamo di voler sviluppare un'idea.
Per iniziare una mappa mentale, dovremo prendere una parola, che può avere o no, una relazione diretta con il progetto al quale vogliamo lavorare.
Se per esempio dovessimo sviluppare un'applicazione che tratti della vita contadina, potremmo iniziare con la parola CAMPAGNA.
Questa prima parola dalla quale prenderà vita la nostra mappa mentale sarà il nostro detonatore.
Si chiama detonatore proprio perché come una bomba, deve far esplodere la nostra ricerca di nessi logici.
Una prima regola della quale è veramente molto importante non dimenticarsi, è che per eseguire bene una mappa mentale, è necessario non pensare al motivo per il quale la si sta facendo, nell'esempio in questione lo sviluppo di un'applicazione, ma bisogna concentrarsi esclusivamente sui detonatori senza mai contestualizzarli.
In caso contrario, il risultato sarà solamente una conferma di quanto già sappiamo e la nostra mappa mentale non aggiungerà nulla di nuovo alla nostra idea.

Torniamo al nostro primo detonatore: CAMPAGNA.
Ognuno singolarmente inizia ad associare a questo primo concetto, tutti quelli che gli vengono in mente.
Lo farà tracciando linee verso l'esterno che terminano ognuna in uno dei nuovi concetti emersi.
Per esempio io dal detonatore Campagna traccerei tante linee quanti sono i concetti che mi sono venuti in mente, come per esempio: Natura, Biologico, Villaggi, Animali, Escursioni, Grano.
Ne potete scrivere quanti ne volete.
E come vedete la logica è del tutto personale.
Si tratta di libere associazioni per cui non ne esistono alcune migliori di altre.
Tutte queste nuove idee, diventano ora a loro volta nuovi detonatori dai quali partiranno nuove idee.
Per esempio Escursioni sarà sviluppato a sua volta, sempre senza tener conto del motivo per il quale si è avviato il lavoro.
Ad Escursioni potrei associare: Sport, Sudore, Caldo, Panorami, Baita ecc. ecc.
Proseguiremo questo esercizio generando nuove idee e detonatori fino a quando non avremo esaurito la nostra fantasia.
Otterrete così una mappa piena di nodi e di idee.
Non esiste un solo centro, ma molti detonatori.

Vedrete che già guardando la mappa nel suo insieme, vi saranno venute nuove idee.
Ma per sintetizzare bene il lavoro fatto, che a volte potrebbe essere veramente enorme, bisogna fare un ultimo passaggio.

Sulla mappa, individuate 3 o 4 concetti che ritenete utili e riunite sotto di essi, alcune delle idee emerse, creando così altrettanti gruppi distinti di attributi.
Nella mia mappa per esempio sono emersi Salute, Tradizioni e Tempo.
Sotto i quali ho inserito alcune idee come per esempio sotto Salute ho messo Biologico, Movimento, Km 0 e Stare all'aperto.
Questi gruppi finali di idee, saranno gli strumenti per sviluppare il vostro lavoro.

Potrete fare più mappe mentali ed ogni volta scegliere un primo detonatore anche molto differente dagli altri.
Anche questa tecnica ha bisogno di esercizio.
Più ne farete e più facile risulterà.
Fino a quando la vostra stessa forma mentis non inizierà a ragionare se pur in modo astratto e molto più rapido, come una mappa mentale.

Creativi come dicevamo all'inizio, si diventa.
Buon lavoro a tutti.

Info e contatti: 
Alessandro Grilli 


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