Per farvi capire la sensazione che ho vissuto, vorrei usare questa immagine: immaginate di passare per caso di fronte a quello che sembra essere un locale.
Non ne avete la certezza, ma lo sospettate nonostante l'assenza di grandi insegne luminose.
A farvelo pensare sono i rumori ovattati che sembrano voler uscire fuori da quella grande porta insonorizzata.
La curiosità è tanta e alla fine decidete di entrare nonostante qualche logico timore per lo sconosciuto.
Aprite la porta e venite catapultati in un mondo che non sapevate nemmeno esistesse, fatto di gente allegra che condivide bei momenti insieme.
Negli occhi di tutti vedi quella luce che ti è familiare: è quel guizzo che accomuna i sognatori, quelli che credono realmente che un mondo più bello sia possibile e che sanno di lavorare per poter dire tutti insieme un giorno: ce l'abbiamo fatta! Nonostante tutto e nonostante tutti!
Forse è proprio quella luce a permettere che trapeli tra le pieghe di un'organizzazione impeccabile, la passione di chi ama il proprio lavoro.
Sto parlando del calore umano che ho sentito vibrare nell'aria durante i giorni dell'Expo Camp.
Tutti, ma proprio tutti, dagli organizzatori agli startuppers, hanno contribuito a rendere l'expo-camp speciale.
Vorrei esprimere a nome di Mariana e mio un grazie sincero per la bellissima esperienza.
Ha vinto la fondazione Brodolini, hanno vinto le start-up, ha vinto la bellezza, abbiamo vinto tutti.
Lasciamo aperta quella porta.
Che la musica ora, riempia le strade.
Grazie.

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