Oggi parliamo del valore strategico delle certificazioni.
Per certificazioni intendo qualsiasi supporto oggettivo e credibile di una parte terza alla nostra azienda, campagna e/o prodotto.
Parliamo quindi di certificati di garanzia, ma anche di premi e associazioni no profit.
Vediamoli più nel dettaglio:
1 Eco-etichette: in questo caso un'ente certificatore esterno attribuirà alla vostra attività una eco eticreale. facendosi da garante.
Chiaramente deve essere qualcuno al di sopra di ogni sospetto e che negli anni si sia costruito una fama di tutto rispetto.
Tanto per fare un esempio, penso alla certificazione CasaClima Wine, erogata dall'omonima agenzia alto atesina, per le cantine che producono vino.
O per entrare più nello specifico potrei citare le etichette ecologiche come la Ecolabel o le Dichiarazioni Ambientali di prodotto (DAP) che si basano tutte sulla valutazione dell'impatto del ciclo di vita del prodotto (LCA - Life Cycle Assessment).
2 Premi e concorsi: il numero di premi conferiti ai prodotti e alle strategie marketing che più di tutti gli altri si sono distinti per il rispetto dei principi Green sono numerosi.
Il solo fatto di candidarsi è già di per sé una notizia, che se ben accompagnata da una campagna mediatica, contribuirà a rafforzare l'idea di un'azienda che ci sta provando nel modo giusto.
Se poi riuscirete a vincere un premio, con tutto quello che questo significa in termini di pubblicità gratuita, allora siete veramente sulla buona strada.
Di premi e di concorsi ce ne sono tantissimi. Segno di un trend molto forte del mercato.
Per cui non ne nomino nessuno per non far torto agli altri. Semmai poi ci torniamo con un post dedicato.
3 Cause Relatede Marketing: è un trend del marketing che a me piace molto.
Fondamentalmente significa che associate il successo della vostra campagna Green all'aiuto verso una ONG ambientalista, per esempio donando parte dei profitti a un loro progetto.
Per i più criticoni (Quelli sempre ci sono), potrà sembrare una dritta bella e buona, ma in realtà lo è solamente se dietro non c'è una politica di cambiamento reale
In questo caso saremmo di nuovo caduti nell'errore micidiale del Green Washing.
Nel prossimo post, vi parlerò della quarta strategia Green: INFORMARE E FORMARE I CONSUMATORI.
Per informazioni e contatti:
Alessandro Grilli
E-mail: alessandrogrilli@hotmail.com

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